Si sente parlare sempre di più dello Human Design – è una cosa nuova, diversa, che incuriosisce. Prima di vedere come possiamo usare le informazioni ottenute tramite questo metodo, scopriamo di cosa si tratta.
Cos’è lo Human Design
Lo Human Design è uno strumento per imparare a conoscerti meglio: ti fornisce una mappa dettagliata del tuo funzionamento energetico. La teoria dietro il sistema si allaccia al fatto che ogni secondo siamo bombardati da milioni di minuscole particelle chiamate neutrini che, nell’attraversare il nostro corpo, portano con loro le informazioni di tutto quello che hanno attraversato nello spazio prima di arrivare a noi. E nel momento in cui nasciamo e ci separiamo fisicamente dal corpo di nostra madre, questi stessi neutrini creano l’imprinting della nostra persona.
Questo imprinting è esattamente quello che vediamo nel disegno dello Human Design, che viene calcolato tramite appositi strumenti utilizzando data, ora e luogo di nascita.
Dopo aver calcolato la tua mappa (e l’orario di nascita precisa è estremamente importante), riceverai moltissime informazioni, numeri, centri colorati e non… Ma non ti preoccupare! Di solito questa mappa viene letta da un professionista, non dovrai cercare di imparare tutto il sistema dello Human Design per scoprire le tue caratteristiche.
Lo Human Design ci mostra la nostra unicità e il fatto che abbiamo bisogno di un ambiente, modo di fare, nutrimento… diversi.
Vediamo come queste informazioni ci possono aiutare ad aumentare la nostra produttività.
Come scoprire il tuo disegno
Per curiosare e scoprire il tuo disegno puoi usare il mio calcolatore oppure cercarne uno online: quelli in inglese (i calcolatori e app) sono molto meglio, ma se proprio non parli la lingua, sul sito ufficiale di Human Design Italia puoi trovare la versione in italiano.
Conoscere e mettere in pratica la propria tipologia di energia
Nello Human Design vengono identificate 4 tipologie di energia e ognuna ha una strategia specifica che può aumentare notevolmente la tua produttività. Quindi, se sei…
Manifestor
Hai bisogno di informare gli altri prima di agire per evitare di trovare resistenza e identificare invece la via più pacifica. Ad esempio, se vuoi lanciare un nuovo progetto informa il team, la famiglia o chiunque ne farà parte. Questa semplice azione ti aiuta a ottenere più supporto oppure più libertà di azione.
Generator / Manifesting Generator
Hai bisogno di rispondere alle opportunità invece di iniziare da zero. Non puoi sapere qual è l’idea giusta fino a quando ti viene proposto il progetto. Questo perché quando, per esempio, ricevi una proposta di collaborazione, hai questa sensazione di pancia che ti dice se ti piace o meno. Cercare le opportunità e spingere per iniziare nuove collaborazioni porta solo frustrazione e stallo – semplicemente perché se non hai qualcosa di esterno che stimoli il tuo istinto, anche se inconsapevolmente, alla fine ogni iniziativa sembra sbagliata e tende a fallire in un modo o altro.
Projector
Hai bisogno di aspettare un invito a partecipare per poter utilizzare efficacemente risorse e capacità (di chi ti circonda). I Projector sono molto più produttivi nel guidare gli altri che nel fare tutto da soli. Il miglior utilizzo del tuo tempo è quello di concentrarti sullo sviluppo delle tue competenze e aspettare che te le riconoscano e che ti invitino a partecipare a progetti importanti e a condividere quello che sai.
Reflector
Hai bisogno di aspettare circa 28 giorni prima di prendere una decisione importante. Ad esempio, se vuoi cambiare casa o avviare una nuova collaborazione, osserva come ti senti al riguardo nell’arco di un mese. Prendi nota delle variazioni emotive, parlane con diverse persone e nota cosa cambia, quali informazioni importanti scopri che ti possano aiutare nella scelta.
Assegnare e gestire le attività: il task management
Ho la mente attiva
Se il centro più alto nel tuo disegno (il triangolo in alto) è giallo, hai una mente che non smette mai di pensare. Sta generando domande, risposte, pensieri 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo non significa che tutto quello che genera ti sia utile, anzi, è sempre più utile ad altre persone che a te.
Può capitare che inizi a scrivere nella tua agenda ogni tuo pensiero/idea su quello che dovresti fare. Ma non è detto che ogni buona idea debba essere eseguita da te. Con la mente così attiva è più produttivo canalizzare questo talento nell’aiutare gli altri a ragionare sui loro problemi. Tieni un diario, un’agenda o apri un blog dove scrivere le domande o le idee che hai invece di agire direttamente. Usali per aiutare e ispirare chi ti circonda. Il tuo talento semplicemente dà più frutti per gli altri che per te. Non assegnare tutte le tue idee nel tuo calendario, usale per aiutare gli altri a capire cosa dovrebbero fare.
Le attività in cui puoi dare davvero valore per gli altri verranno sempre da qualche altra parte – non dalla tua mente. Ad esempio dal tuo istinto o dalla sensazione di pancia quando noti qualcosa nel tuo ambiente, oppure quando ti propongono un’idea. Dipende un po’ dal resto del tuo disegno.
Ho la mente ricettiva
Se, invece, il tuo centro più in alto è nero o bianco nella tua mappa hai una mente aperta che assorbe il mondo esterno come una spugna. I tuoi pensieri e il modo in cui ragioni dipende molto dalle persone di cui ti circondi.
Non è una mente progettata per trattenere pensieri e questo vuol dire che si perde facilmente il focus o si dimenticano i piani della giornata. Hai una mente che vuole essere curiosa e osservare cosa succede qui e ora, vuole capire come funzionano le grandi menti. Trattenere pensieri sarebbe un ostacolo a tutti i modi in cui una mente può funzionare.
Ma allo stesso tempo abbiamo del lavoro da fare, delle email a cui rispondere, dei bolli e delle fatture da pagare. Per questo è importante usare dei sistemi come calendari, agende, Trello/Asana/Jira o l’assistente personale che ti ricordino le cose più importanti. E per scegliere cosa è davvero importante, consiglio di applicare un metodo di prioritizzazione come ad esempio la matrice di Eisenhower.
Crea dello spazio per lasciar fluire la tua mente e lasciala libera da stimoli esterni. In questo modo puoi beneficiare del silenzio del pensiero.
Gestire la tua energia
Ho l’energia attiva
Se il secondo centro dal basso nel tuo disegno (il quadrato) è rosso, è molto importante per te ascoltare la tua sensazione di pancia per capire quale progetto, collaborazione o azione sarà produttiva per te e quale no. Per riconnettersi a quella sensazione ci possono volere un paio di mesi, ma ne vale la pena.
Puoi iniziare stilando una lista di tutto quello che ti fa sentire entusiasta, tutto quello che ti dà energia. E di fianco una lista di tutto quello che ti svuota dall’energia, tutto quello che ti sembra inutilmente difficile e frustrante. Tieni queste due liste aggiornate: sono le due vie. La prima è quella più produttiva e utile per te, la seconda è quella da delegare.
Ho l’energia ricettiva
Se il tuo secondo centro dal basso è nero o bianco nella tua mappa, non ti puoi fidare del tutto della tua sensazione di pancia. Anzi, la tua saggezza sta nel vedere come spendere meno risorse / energia in assoluto per arrivare all’obiettivo prefissato.
Il tempo più produttivo per te è quello del riposo. Al secondo posto sta quello della delega e al terzo quello del fare. Non è sintomo di pigrizia, anzi! Significa che la tua energia è troppo preziosa per essere usata direttamente, è meglio usarla nella gestione degli altri. Lavora in sprint: accumula tutto quello che devi fare in un arco di tempo ristretto oppure in un paio di giorni specifici.
Lascia perdere ogni idea di iniziare 8 e finire alle 18 da lunedì a venerdì. Non è sostenibile per te, anzi, è il metodo meno produttivo in assoluto per te. Uno spreco della tua energia.
Se usi la matrice di Eisenhower, anche nel primo quadro, quello del “Fare”, la domanda per te sarebbe “chi è perfetto per fare questo compito?”.
Emotività o spontaneità?
Ho le emozioni attive
Se il centro più a destra nel tuo disegno (quello triangolare) è marrone, non importa quanta sicurezza tu abbia in quello che vuoi fare, non puoi permetterti slanci di spontaneità. Se ricevi un invito, se ti viene l’istinto di creare un nuovo progetto, se qualcuno ti propone la sua idea… fermati e dormici su. Più tempo ti prendi per pensarci, meglio è.
Più tempo hai per metabolizzare, più dettagli inizi a vedere, anche quelli che a prima vista ignoravi. Quando senti di avere fatto chiarezza su cosa e come fare esattamente (e nessun nervosismo al pensiero della decisione), vai e fai quello che devi fare. Questo accorgimento ti aiuta ad evitare tante “fuori rotta” e risparmiare tempo ed energie.
Ho le emozioni ricettive
Se il tuo centro più a destra è nero o bianco, la natura del tuo imprinting è quello di una persona spontanea. Di solito sai bene cosa fare / non fare ed è raro che tu faccia scelte sbagliate, ma c’è una piccola accortezza: bisogna prendere sempre le decisioni in solitudine.
Questo vuol dire che quando fai i tuoi piani di marketing, quando scegli se uscire in compagnia o se lavorare con clienti che non conosci, assicurati di prendere questa decisione in solitudine. Se ti circondi di persone emotivamente attive, la loro presenza influenzerà le tue decisioni.
Prendi nota di come tutto ti sembri più chiaro e facile quando ci pensi mentre sei nel tuo elemento.
Gestione dello stress e del ritmo
Ho un ritmo attivo
Se il centro più in basso nel tuo disegno (il quadrato) è marrone, il tuo corpo ha il suo modo di metabolizzare lo stress. Iniziare la giornata con il caffè e sfilare la tua lista delle cose da fare può essere una routine molto produttiva per te.
Anche perché man mano che lo metti in pratica impari qual è il tuo ritmo nel fare tutto e scopri qual è la tua capacità sostenibile delle attività per la giornata (ad esempio 2-3 azioni di media-difficoltà al giorno).
Il metodo “The 12 week year” è perfetto per interiorizzare il tuo ritmo. Per capire come funziona puoi leggere il libro. Ma non è difficile, quindi puoi passare anche direttamente alla pratica. Se cerchi puoi trovare online delle agende carine che seguono questo metodo.
Ho un ritmo ricettivo
Se il centro più basso nel tuo disegno è nero o bianco, è meglio se lasci perdere ogni lista delle cose da fare. Fa sempre bene avere un calendario per ricordarsi le cose essenziali, ma per la quotidianità, meno liste hai più vivi in serenità e salute.
Il tuo corpo è particolarmente sensibile allo stress e questo ti può rendere super veloce nel fare tutto, o bloccarti completamente di fronte alla lista infinita delle faccende. Si rischia di sacrificare la qualità per la quantità.
Non farti mettere sotto stress da chi ti circonda o da tutto quello che c’è da fare. Cerca di abbracciare un ritmo di vita più lento. Sia la tua salute che la qualità finale del tuo lavoro ti ringrazieranno.
Conclusioni
In alcuni casi avrai notato che essere produttivi non significa essere veloci. Questo trend del “fare 100 in metà tempo” non è mai esistito al livello umano prima degli ultimi anni e anche secondo lo Human Design non può funzionare. O meglio, non a lungo termine senza nuocere alla nostra salute.
Un proverbio estone dice “Tasa sõuad, kaugele jõuad” (“Remi piano, arrivi lontano”), e in Italia ne ho sentito uno simile: “Chi va piano va sano e va lontano.”
La produttività in ‘azienda, nella nostra professione e nella nostra vita è tale solo se è sostenibile a lungo termine. Altrimenti ci svuotiamo dalle risorse e diventiamo perdiamo produttività in un attimo.
Come hai trovato questi 5 spunti? Cosa puoi migliorare nella tua routine per aumentare la tua produttività?
A volte il riposo è l’attività più produttiva che possiamo fare. Metti in pratica questi spunti, vedi cosa funziona meglio per te.
Io nel frattempo, rimango a tua disposizione per domande e approfondimenti.
