Biella

Pianificare o improvvisare?

Si discute molto intorno al tema della pianificazione dei contenuti dei nostri canali: programmare oppure improvvisare?

Forse però prima è doverosa una premessa. Pianificare non significa solo fare il calendario editoriale: decidere, per esempio, che il tal giorno pubblicherai un post su Facebook per lanciare un nuovo servizio, scriverai un articolo per parlare del nuovo corso e scatterai una foto della tua scrivania da postare su Instagram.
Cioè, puoi anche farlo, ma prima occorre avere una strategia, un piano editoriale e le idee ben chiare.

Perché anche per improvvisare bisogna essere preparati. L’improvvisazione fine a se stessa non ti porta da nessuna parte. Mai, soprattutto quando parliamo di marketing. Per improvvisare serve essere davvero bravi, ci va allenamento continuo e anche un po’ di talento.

Nessuno ti vieta di pubblicare un nuovo post a cui non avevi pensato. La spontaneità paga sempre, quindi puoi improvvisare uno scatto e metterlo su Instagram. La differenza la fa come deciderai di usare quel contenuto e se è in linea con il tuo messaggio, il tuo piano e con la tua strategia.

Cosa significa pianificare i contenuti

Fare il piano editoriale non significa – appunto – preparare il calendario (editoriale).
Il piano editoriale fa parte di una strategia che aiuta a farsi le domande giuste: capire chi è il pubblico, darsi un obiettivo e trovare il messaggio da declinare poi sui diversi canali che hai capito essere i migliori per interagire, farti trovare e scegliere dal tuo pubblico.

Diciamo che i passi sono questi: fermarsi, riflettere e lavorare sodo sul proprio brand (la propria identità), decidere dove andare e come, capire qual è il messaggio che sta alla base di tutto, avere ben chiaro a chi puoi essere utile.

Partire dalla strategia

Una buona strategia non parte dal dove e quando pubblicare i tuoi contenuti, parte dal perché. E ciò significa partire dalle domande giuste. È una fase fatta al 90% di fatica e sudore, perché implica analisi, ricerca, tentativi e prove.
Analizza il tuo brand, lavora sul pubblico, fai ricerca, scegli il tuo posizionamento e tutto quello che sta intorno a te.
È un lavoro da fare a monte, prima di pensare al piano editoriale vero e proprio. Quello viene dopo. In particolare, devi lavorare su 3 cose:

  • l’obiettivo, cioè la direzione verso cui andare. È fondamentale per mantenere la rotta;
  • il pubblico (il target, ma non mi piace chiamarlo così), cioè le persone con cui vorresti entrare in contatto, per aiutarle a risolvere un problema o per proporre loro la soluzione di cui hanno bisogno (e che forse stanno già cercando);
  • il messaggio è l’idea che vuoi comunicare e perché, dal quale prenderanno forma i diversi contenuti.

La fatica si ripaga da sola quando riesci a realizzare un piano che funziona, sta in piedi e ti dà gli elementi per comunicare e raccontarti nel modo giusto per arrivare alle persone, far sapere loro che esisti e che sei la persona giusta per aiutarle a risolvere un problema.

Ti serve un piano

Dopo aver chiara la strategia puoi passare al piano editoriale, scegliendo prima di tutto i canali. Non quelli che ti piacciono di più, ma quelli dove puoi incontrare il tuo pubblico. Se i tuoi potenziali clienti sono su Facebook è inutile passare il tempo facendo Instagram stories.
A proposito, quando scegli i canali pensa anche (e soprattutto) a canali proprietari. Non dedicare tutto il tempo solo ai social media, ma cura i contenuti di contenuto sul tuo sito o nel tuo punto vendita. Per esempio, creando articoli sul blog, inviando una Newsletter, curando le pagine di vendita o le schede prodotto, allestendo una vetrina, ecc.
Ogni punto di contatto va curato e deve raccontare il medesimo messaggio, mantenendo un tono di voce riconoscibile. Le persone devono avere la sensazione di continuità, vicinanza e coerenza a ogni contatto con te (e il tuo brand).
Seleziona i canali e poi sviluppa il messaggio dandogli forma attraverso i contenuti.

Dare forma al messaggio

Cosa significa dare forma al messaggio? Vuol dire che l’idea deve prendere forma attraverso i contenuti. Quando parlo di contenuti non intendo solo quelli testuali: un contenuto può essere una foto, un video, un articolo, un post, un audio, un discorso, ecc.
Anche in questo caso, devi accettare che la fatica sarà tanta: passare dall’idea al contenuto significa lavorare sulla sua creazione. Ci va tempo, energia e sudore anche per questo. Puoi fare da sola oppure chiedere aiuto a qualcuno. In ogni caso, dovrai investire qualcosa: tempo se fai da te, soldi se chiedi aiuto a qualcuno.

Il tempo giusto per pianificare

Quando si affronta la questione è facile pensare subito alla quantità: più tempo e fatica =tanti contenuti. In realtà non è così. Potresti creare tantissimi contenuti diversi, ma penalizzando la qualità. Quello che posso consigliarti è: riduci il numero di contenuti e investi quel tempo per crearne di ottimi. Anche perché poi te ne servirà altro per distribuirli e diffonderli e farli arrivare alle persone (giuste).

Anche pianificare richiede fatica. Ecco perché ti consiglio di farlo regolarmente. La strategia va fatta e ripresa ogni volta che cambia qualcosa, il piano editoriale almeno una volta all’anno (non per forza a gennaio, anzi).
Non esiste un tempo giusto che vada bene per tutti: ognuno deve trovare il proprio ritmo. Prova a fare da sola e se noti che qualcosa non funziona come vorresti, chiedi aiuto a un professionista.
Pianificare serve anche a questo: capire cosa e dove puoi fare da sola e dove invece è meglio affidarsi.

Photo by Heather Ford on Unsplash

Tatiana Cazzaro

Lavoro per aiutare le persone e le imprese a guardare il mondo da una diversa inclinazione per scoprire un modo nuovo di comunicare, di raccontarsi e di entrare in relazione con gli altri. Lo faccio usando il magico potere delle parole e delle storie.

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