A proposito di me
Avvocata dal 2004 e dal 2017 abilitata anche per i giudizi davanti alla Corte di Cassazione, Maestro della Protezione Dati & Data Protection Designer® dell’Istituto Italiano per la Privacy e Professional Partner di Partner24Ore Avvocati, Network di Professionisti del Gruppo Il Sole 24 Ore, area di competenza accreditata responsabilità civile nei rapporti commerciali e risarcimento danni.
Sono founder di BE LEGAL STUDIO – diritto innovazione sostenibilità, un progetto che nasce dal desiderio di condivisione di esperienze, competenze, conoscenze e abilità complementari tra professioniste.
Mi occupo di contratti, privacy e digitale, sostenibilità, modello organizzativo 231, responsabilità civile e risarcimento danni.
Insomma, di compliance per le attività: aiuto le persone a fare le cose bene nelle loro imprese e nelle loro professioni in modo consapevole affinché la compliance non sia un fardello documentale inutile, ma generi valore. Alla Ca’ Foscari Challenge School ho approfondito i segreti della compliance proattiva e dei sistemi di gestione della compliance, per essere una buona compliance coach.
Lavorando sempre in ottica di sostenibilità: al Cottino Social Impact Campus ho imparato come aiutare le attività imprenditoriali e professionali a definire i loro progetti in ottica di sostenibilità attraverso la creazione di un’infrastruttura giuridica idonea.
Lavoro a progetti di legal design, perché i documenti giuridici (contratti, regolamenti, policy, …) devono essere corretti tecnicamente, ma possono essere anche chiari, comprensibili e persino belli. Alla Scuola Holden di Torino ho avuto conferma che è davvero possibile e ne vale la pena.
Ho scritto il libro Che contratti! Progettare, scrivere, disegnare contratti semplici e chiari, ed. G. Giappichelli, a quattro mani con un linguista.
Sono Legal project manager certificata dell’International Institute of Legal Project Management (IILPM) e membro di Plain Language Association International, un’organizzazione internazionale che promuove la diffusione di un linguaggio chiaro in ogni settore professionale (anche nel diritto si può).
Perché sono in Rete
“I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”, diceva un filosofo. Sono in Rete perché credo sia un’ottima occasione per condividere competenze e conoscere le esperienze di altre professioniste, oltre i limiti del mio quotidiano. Dare per ricevere e ricevere per dare ancora di più. Nella relazione, sta tutto.