A proposito di me
Sono Valentina Sarmenghi, classe 1982, ho fatto per più di 20 anni la giornalista in giornali locali della mia città, Novara. Adesso mi occupo come libera professionista di social media management, ufficio stampa e organizzazione eventi/gestione progetti per diversi clienti, aziende e associazioni. Si tratta di attività che mi permettono di organizzare meglio il mio tempo per occuparmi dei miei due figli, Luciano, nato nel 2019, e Margherita, nata nel 2013. Seguo ad esempio la comunicazione per la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, Associazione provinciale di Novara Odv, un incarico molto importante per me perchè si tratta di veicolare messaggi fondamentali sulla prevenzione e sul sostegno alla ricerca e ai malati oncologici. Altri clienti importanti sono la Fondazione Novara Sviluppo, il Consorzio Ibis e il Consorzio Scuola Comunità Impresa, tutti con sede a Novara. Ho un approccio professionale, pratico e orientato ai risultati, ma senza mai perdere di vista l’aspetto umano. Affronto con serenità anche le situazioni complesse o impreviste, mantenendo sempre la concentrazione su ciò che serve davvero per portare a termine un progetto. Non amo le formalità fini a sé stesse: preferisco la sostanza, la chiarezza e l’efficacia. Mi piace costruire soluzioni concrete, anche quando il contesto è complicato e il tempo è poco. Sono una persona entusiasta e curiosa, con diverse passioni come il rugby, la fotografia e la moda. Amo le cose semplici: per farmi felice bastano una serata in famiglia o con gli amici, un pezzo di focaccia e una buona birra.
Perché sono in Rete
Voglio entrare a far parte della Rete perché credo di poter offrire un contributo concreto, grazie alla mia esperienza professionale, alle competenze maturate sul campo e a un approccio umano, pratico e diretto.
Credo che ci sia ancora molto da fare per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in Italia. Nonostante i passi avanti degli ultimi decenni, i dati mostrano che il numero di donne nei ruoli decisionali resta ancora troppo basso, e più in generale c’è una resistenza culturale profonda che continua a frenare il cambiamento, ad esempio nella gestione quotidiana della vita familiare e lavorativa.
Allo stesso tempo, sento il bisogno di condividere la mia esperienza e di confrontarmi con altre professioniste, anche di settori diversi dal mio. Lavorando in proprio, spesso da sola, so quanto possa fare la differenza avere una rete con cui scambiare idee, dubbi, soluzioni e magari anche un po’ di sostegno reciproco nei momenti più delicati.
Come mi hanno raccontato alcune socie che ho conosciuto, questa rete è anche uno spazio di crescita, confronto e ispirazione, e io vorrei farne parte per contribuire ma anche per arricchirmi, professionalmente e umanamente.