Stefania Pozzi

A proposito di me

Lavoro come psicoterapeuta, ma mai da sola. Durante i primi di attività, ho collaborato come psicologa consulente per diverse realtà ospedaliere, a Milano-Niguarda e a Legnano, occupandomi del supporto psicologico a persone affette da diverse forme di malattia grave e/o cronica ed ai loro familiari. Avendo tastato con mano il valore della collaborazione in equipe interdisciplinari, ho scelto di portarlo anche nella mia attività da libero-professionista. Nel 2019 fondo il Centro di Psicologia Mera-Gorini, una realtà sul territorio di Varese che vede la collaborazione fra psicologi-psicoterapeuti, un’arteterapeuta e un istruttore di mindfulness e yoga e un neuropsicologo. Temi comuni a tutti noi sono il valore della “relazionalità” come motore dello sviluppo umano e, quindi, anche dei percorsi di cura, e l’importanza di poter spaziare tra codici espressivi differenti, nel costruire i percorsi di crescita e/o guarigione di ogni persona.

In questa sede mi occupo di psicoterapia individuale per giovani e adulti, terapia di coppia e terapia familiare , queste ultime due sempre nella modalità della co-conduzione (insieme ad un collega). Inoltre, svolgo anche il ruolo di coordinatrice per l’equipe interdisciplinare, curando tanto la parte clinica (raccordo fra i professionisti per i vari progetti, organizzare i momenti di intervisione formali, etc.) quanto quella “manageriale”, se così si può dire, ossia tutto ciò che sta nel “dietro le quinte” rispetto alla cura degli spazi, alle attività di comunicazione e di gestione economica, nonché alla ricerca costante di partner sul territorio con cui collaborare per realizzare progetti socialmente utili.
Al di là del lavoro, sono una persona affascinata dalla vita in tutte le sue sfaccettature. Arte, musica, teatro, camminate in mezzo alla natura, abbracci e condivisione con le persone che amo… sono i miei rifornimenti privilegiati. Outsider per natura, fatico a identificarmi in un solo ruolo e a guardare il mondo, incluso il mio lavoro, attraverso una ideologia rigida. Cerco quanto più possibile di sviluppare un pensiero complesso, dialogando con interlocutori validi, cercando volta per volta la soluzione più sintonica con le esigenze delle persone reali, momento per momento.

Perché sono in Rete

Essere una brava professionista è una cosa… gestire il business della propria professione, tutto un altro paio di maniche! Mi rivolgo a Rete al Femminile per la ricerca di formazione, condivisione, supporto nella mia parte di crescita professionale attuale, che mi richiede di acquisire competenze in diversi ambiti, per me del tutto nuovi. Inoltre, proprio perché nasco come professionista in un settore idealmente dedicato al ben-essere, e forse anche per via dei miei valori sociali di fondo, ho riscontrato una certa riluttanza ad aprirmi mentalmente rispetto al tema della gestione economica. In Rete al Femminile intravvedo la possibilità di una sintesi virtuosa fra piano di realtà e dimensione valoriale, in una forma che sento potenzialmente anche “mia”, quindi più sostenibile come obiettivo di crescita.
Inoltre, al di là della comunicazione virtuale, credo fortemente nell’importanza di creare reti di conoscenza e collaborazione reali, fondate sulla sintonia e l’autenticità nell’incontro umano, affinché qualsiasi progetto possa diventare davvero “generativo”.