Patrizia Castelli

A proposito di me

In sintesi Mi occupo da più di 30 anni di sviluppo delle persone nella vita e nel ruolo professionale. Applico modelli e metodi derivati dall’accademia, ma resi molto concreti per esplorare le potenzialità delle persone, le risorse possedute e allinearle per il raggiungimento degli obiettivi.

A livello aziendale aiuto le aziende a collocare la persona giusta al posto giusto, e il professionista a capire se il suo progetto, le sue aspirazioni e competenze sono in linea con il progetto dell’organizzazione. Favorisco lo sviluppo di team e la capacità di relazionarsi, collaborare in modo efficace, lavorando sulle dinamiche comportamentali e comunicative.

A livello personale, aiuto a scoprire la propria identità e a realizzare il proprio BI-Sogno, riducendo ostacoli e moderando le convinzioni limitanti.

Se vuoi conoscermi meglio Sona una donna a cavallo tra baby boomer e generazione x, orgogliosamente “matura” con mille esperienze e vissuti che hanno fatto di me la persona che sono oggi, ma che hanno dato anche le basi e le risorse per quella che vuole essere domani. Se mi dovessi descrivere come persona sono tenace, perfezionista, rigorosa, che non scende a compromessi sui valori e , (a parte questi difetti …), sono aperta, solare, ironica e molto condivisiva.

Sono fermamente convinta che il mio passaggio sulla terra, anche se sono una nano particella nell’universo, debba portare qualcosa agli altri, risuonare e produrre un’onda. Quello che so, sia per studi che per vissuto, mi piace trasferirlo agli altri. Potrei apparire ingenua a volte, perché mi entusiasmo facilmente, perché vedo il bicchiere sempre mezzo pieno o almeno che ogni cosa ha un suo perché e un esito positivo. Per me il detto “Ogni male non vien (‘solo’ ndr.) per nuocere” vale tantissimo e trova prova in ogni sfumatura della mia vita. IO, in primis sono: IO unica con tutti i miei Perché e i miei Come, i miei punti di forza e quelli di debolezza (prendere o lasciare tutto il pacchetto), poi sono nonna, madre, moglie, figlia, amica, mentore, educatore, coach, professionista e …potrei continuare all’infinito.

Sono laureata, ho insegnato inglese per parecchi anni alla scuola media inferiore per scelta e lì ho capito che ero interessata non ad istruire, ma ad educare, a creare menti aperte e autonome, a far crescere ragazzi proprio in quella fase difficile del passaggio all’età adulta attraverso la selva intricata e misteriosa dell’adolescenza.

Nel 2002 mi sono messa in proprio aprendo una società con mio marito, dove il focus fossero le persone, dove mettere a frutto quella capacità coltivata sin da piccola e favorita dal buon senso e dall’intuito, che si chiama connessione con gli altri, empatia, relazione. Io studio le persone, leggo i comportamenti, cerco di comprenderne le motivazioni, e le persone con me si aprono, si fidano e si confidano, sanno di poter contare sul mio aiuto, o almeno su un orecchio che ascolta e 2 occhi che osservano, e poi su una bocca che propone. E per questo ho studiato e fatto un master in Neuroscienze Applicate per la profilazione del potenziale (sono Neuro Agility Profile Practitioner); un master in Coaching (sono un Business & Life Coach); ho conseguito due certificazioni sull’Analisi di Comportamenti e Motivazioni.

Come consulente aziendale applico le mie competenze alla valutazione e allo sviluppo delle persone in fase di selezione, inserimento e crescita in azienda e in un ruolo, senza mai prescindere né dal Sé naturale, né dal Sé Altro (professionista). Lo faccio entrando in una “riservata intimacy” con l’altro, valutativa, ma non giudicativa. OGGI, come Coach mi sono orientata ad un compito ben preciso: la scoperta e la valorizzazione dell’Identità, la ri-scoperta di sé, della propria unicità, del proprio valore, a prescindere e nonostante tutto.

Aiutare a trovare il Sé che sta bene con se stesso e fa cose che lo fanno star bene. Il mio target oggi è il mondo femminile, quello che ha bisogno di potenziare l’immagine di sé, che spesso ha lasciato il sé in secondo piano per dedicarsi all’altro, quello che secoli di storia hanno posizionato sempre un gradino più in basso, un passo indietro, quello che deve fare della diversità, la sua unicità e la sua forza.

Come mamma di un ragazzo disabile, ho imparato ad apprezzare, pur nella fatica, il dono che è insito in ognuno di noi, il valore che ognuno apporta, ma ho anche compreso come sia difficile superare obiezioni, pregiudizi e ignoranza. Non siamo abituati ad uscire dalla nostra area di comfort e da ciò che è noto e conforme. Tutto questo mi ha reso più forte, mi ha dato risorse che oggi voglio condividere con chi vuole fare un percorso con me.

Perché sono in Rete

Perché da soli si ha una sola prospettiva, una visione limitata, un monologo, la sola propria forza, mentre insieme ci si complementa, si aprono nuovi orizzonti, si vedono e creano nuove opportunità, ci si confronta, si vede tutto l’arcobaleno di colori e si crea una energia mille volte superiore. Insieme si è più forti.

Dal punto di vista professionale sono convinta che facendo rete si possa anche avere una visibilità più ampia, ma soprattutto più qualificata e in linea con i valori che sono alla base del mio essere.