A proposito di me
Il mio lavoro nasce dall’incontro tra competenza tecnica e sensibilità progettuale. Per me ogni progetto è una relazione.
Credo seriamente che abitare significhi sentirsi bene. Perché un luogo, prima
di essere bello, deve farti stare bene.
Mi ispira la neuroarchitettura e il valore della memoria dei luoghi.
IL MIO APPROCCIO
Credo in un’architettura gentile, che rigenera senza imporre.
Incontro
Ogni progetto nasce da un incontro: tra persone, tra esigenze, tra storie. L’incontro con chi vivrà lo spazio, con ciò che quel luogo chiede per essere rispettato, e con tutto ciò che esiste già: la materia, il paesaggio, la memoria. Progettare è trovare un equilibrio tra visioni personali e istanze ambientali, tra ciò che desideriamo e ciò che il luogo può davvero accogliere.
Ascolto
Ascoltare è il primo gesto architettonico. Ascolto i desideri autentici di chi mi affida uno spazio, ma anche il ritmo del luogo, la sua materia, il suo silenzio. Credo che ogni muro, ogni dettaglio, abbia qualcosa da raccontare. E solo ascoltando tutto questo si può cominciare davvero a progettare.
Interazione
Ogni spazio che progettiamo insieme interagisce con chi lo abita. Luce, forme, percorsi e materiali influenzano emozioni, scelte, pensieri. Grazie ai principi della neuroarchitettura, creo ambienti che stimolano equilibrio, calma, concentrazione o apertura, affinché il progetto non sia solo bello, ma anche profondamente abitabile.
Identità
Un luogo ben progettato riflette chi sei e ti aiuta a diventarlo. Per me l’identità non è solo quella del contesto, ma anche quella delle persone che abitano o attraversano lo spazio e che, nel tempo, verranno trasformate da esso. Quando un progetto è riuscito si sente, perché diventa parte di te.
Valorizzo materiali naturali, pratiche sostenibili e soluzioni che coniughino funzionalità e bellezza, senza sprechi
Mi occupo di progettazione e ristrutturazione con un approccio che unisce tecnica e sensibilità, per creare ambienti autentici, armoniosi e sostenibili.
Perché sono in Rete
Sono in Rete perché sono convinta che il confronto e la condivisione con persone nella stessa situazione non sia affatto una gara ma piuttosto una fonte di ricchezza professionale ma soprattutto personale.
Dopo anni di esperienza lavorativa con ritmi frenetici ho sempre più chiara l’idea che curare la qualità delle relazioni interpersonali in ambito lavorativo siano indispensabili per migliorare il risultato degli interventi stessi. Per questo ho deciso di dedicare maggiore attenzione alle relazioni, ai contatti e alla qualità dei rapporti umani, può sembrare scontato ma sceglierlo come obiettivo non è stato affatto facile.
Sono una persona estremamente curiosa, mi piace osservare ed ascoltare, sono convinta che ci sia sempre qualcosa da imparare dalle altre persone e, perchè no, magari gli altri possono imparare da me anche a mia insaputa.
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Neuroarchitettura