A proposito di me
Sono Francesca, ho 25 anni (quasi 26 a Luglio). Ho iniziato la mia carriera come consulente finanziario di una nota SIM italiana, per poi scoprire che avevo bisogno di più spazio e tempo, sia per me che per i miei clienti. Ho deciso così di iscrivermi all’albo dei consulenti indipendenti. Ho vissuto un periodo di fermo e riorganizzazione che sta per terminare e sono pronta a ripartire più forte di prima! Adoro Roma e le persone che ci vivono. Per una persona abituata alla vita in provincia, agli inizi è stato uno shock iniziare a frequentare questa città. Poi ho capito di trovarmi nel mio elemento e ho deciso che mi sarei spostata a lavorare qui. Sono anche educatrice finanziaria poiché ritengo che un consulente possa dire di aver fatto un buon lavoro solo se il cliente esce dal suo ufficio con un po’ di consapevolezza in più. Il mio scopo è quello di diffondere la cultura finanziaria il più possibile e garantire un servizio di consulenza a 360°, trasparente e veramente personalizzato. Ho collaborato con varie università e mi piacerebbe poter tornare a insegnare poiché adoro l’energia dei ragazzi, la loro curiosità e la possibilità di lasciare un’impronta (si spera molto positiva) sugli altri. Nel tempo libero, leggo, imparo lingue e faccio attività fisica (ormai, da dopo il COVID a casa). Suono, ma sporadicamente, la chitarra classica e mi diletto con la scrittura creativa.
Non ho un carattere facile da descrivere: è estremamente ricco di contraddizioni, a volte spigoloso, ma non sempre difficile da ammorbidire. Sono testarda e non mi faccio mai dire cosa devo fare dagli altri. Tuttavia, quando stimo una persona e la prendo da esempio, sono estremamente disposta a farmi dare un consiglio. Ascolta più di quanto parlo, per cui mi basta osservare un semplice dettaglio per leggere chi ho davanti come un libro aperto. Insomma, o mi si ama o mi si odia.
Perché sono in Rete
Nel mio lavoro c’è una parola che conta più di qualunque altra: fiducia. Il vecchio metodo di lavoro consisteva in offerte commerciali o chiamate a freddo. Ma… il cliente si fa seguire perché davvero si fida di TE? Se la risposta non è affermativa, vuol dire che non si creerà una sinergia e non si può lavorare insieme. L’incontro di persona, il poter scambiare quattro chiacchiere, il conoscersi attraverso un gioco… Tutto ciò, invece, crea un legame più forte e impattante che aiuta a creare questa fiducia piano piano. Non è un sentimento che si forma repentinamente, ma occorre una condivisione di spazi e idee per poterlo far nascere. Rete al Femminile dà la possibilità di incontrare direttamente altre professioniste con una mentalità simile e creare legami preziosi sia a livello professionale che umano. A ogni riunione a cui si partecipa. è come rincontrare delle vecchie amiche. Per me che sono nuova di Roma, questo fa tanto. Anche per combattere la solitudine. Inoltre, ho scoperto che, nel mio vecchio mondo aziendale, i liberi professionisti sembravano essere sempre perfetti e impeccabili, mai che affrontassero le stesse difficoltà che stavo affrontando io. Potendo parlare con altre socie di RaF, mi sono resa conto come, chi non ha bisogno di far apparire tutto al meglio, si mostra con tutte le difficoltà di essere una partita IVA e ci si sente più supportate e meno in difetto.