A proposito di me
Lavoro nelle relazioni d’aiuto da più di vent’anni, come pedagogista, counselor e business coach.
In questo tempo ho accompagnato persone dentro situazioni molto concrete: confusione, sovraccarico, passaggi delicati, scelte ferme da troppo tempo.
Quando si arriva a lavorare insieme c’è sempre qualcosa di preciso sul tavolo: una relazione che pesa, una decisione che non prende forma, una dinamica che si ripete e toglie energia.
È lì che lavoriamo, entrando nel punto reale con chiarezza, per capire cosa sta succedendo e cosa può iniziare a muoversi in modo concreto.
Il mio lavoro è costruito su misura.
Ogni percorso prende forma sulla persona che ho davanti, come un abito che deve calzare bene e funzionare nella vita di tutti i giorni.
Facciamo ordine, diamo priorità e portiamo quello che senti in scelte praticabili.
Le cose iniziano a muoversi nella realtà: nelle decisioni, nelle conversazioni, nel modo in cui stai nelle situazioni.
La comunicazione è centrale, soprattutto quando serve dire qualcosa che fino a quel momento è rimasto bloccato, affrontare un confronto, rimettere chiarezza dentro relazioni che si sono complicate.
Integro il business coaching, il Metodo Gordon e il counseling centrato sulla persona, insieme a strumenti legati al corpo e all’energia come lo Yoga della Risata, così che il lavoro non resti solo mentale ma diventi utilizzabile e sostenibile fin da subito.
Questo lavoro nasce anche dalla mia storia.
Ho attraversato in prima persona difficoltà relazionali profonde, momenti in cui comunicare era faticoso, in cui la timidezza teneva indietro e le relazioni diventavano un luogo complesso da abitare.
Da lì è iniziato un percorso di crescita personale che negli anni è diventato anche una direzione professionale.
A questo si affianca l’esperienza nel sociale e nella pubblica assistenza, dove ho lavorato a lungo nella gestione dei gruppi, nell’organizzazione e nella responsabilità operativa.
È un contesto che mi ha insegnato a stare nelle dinamiche reali, a leggere le persone, a muovermi dentro situazioni complesse mantenendo lucidità e presenza.
Amo lavorare con persone che hanno già fatto esperienza, che sentono che è il momento di fare un passo in più e che vogliono portare cambiamenti concreti nel loro modo di lavorare e di stare nelle relazioni.
Perché sono in Rete
Sono in Rete al Femminile da alcuni anni e nel tempo ho portato il mio contributo condividendo strumenti, esperienze e uno sguardo molto concreto sul lavoro con le persone e con le relazioni.
Per un passaggio tecnico mi sono ritrovata a ripresentarmi, e ho scelto di viverlo come un’opportunità per aggiornare la mia presenza e raccontare con più chiarezza quello che oggi porto.
Per me la Rete è uno spazio vivo, fatto di scambio reale tra professioniste che lavorano sul campo.
Un luogo in cui confrontarsi, crescere e creare connessioni che hanno valore, non solo sulla carta ma nella pratica quotidiana.
Ci sono perché credo nella forza delle relazioni anche nel lavoro, nella possibilità di contaminarsi tra competenze diverse e nella qualità degli incontri che possono nascere quando ognuna porta ciò che sa fare davvero.
E perché mi interessa esserci in modo attivo, con uno sguardo concreto e disponibile allo scambio.