A proposito di me
Laureata in Studi Internazionali prima e in Discipline Cinematografiche poi, sono partita per la Francia finiti gli studi universitari per cercare la mia strada nel mondo del cinema a Parigi. Dopo aver ricoperto i più svariati ruoli su set cinematografici, mi sono scoperta a mio agio nel ruolo di organizzatrice generale (in sostanza, la persona che coordina tutta la parte logistica delle riprese e che fa da anello di congiunzione tra produzione e reparto artistico/tecnico). Parallelamente, fin dagli anni dell’università ho iniziato a collaborare con diversi festival cinematografici in Italia e all’estero come programmatrice e coordinatrice. Tra questi il festival FrontDoc di Aosta, il TOHorror Fantastic Film Fest di Torino, il Tribeca festival di New York e il Fantasia Festival di Montreal.
Dopo quasi un decennio nella Ville Lumière, il richiamo della montagna ha prevalso e ho deciso di tornare in terra natìa con tutta l’intenzione di continuare il mio mestiere nei festival e sui set, ma anche di portare quanto appreso all’estero nella realtà valdostana per cercare di creare nuove sinergie e perché no nuovi progetti.
Nel 2020 ho fondato insieme a un gruppo composto prevalentemente da donne under 35 l’associazione APS AIACE VDA (associazione italiana amici cinema d’essai) che fa parte della rete nazionale AIACE. Obiettivo: diffondere la cultura cinematografica a 360°. Per questo organizziamo rassegne, cineforum, laboratori nelle scuole di ogni ordine e grado e collaboriamo con decine e decine di altre realtà (legate al cinema, ma non solo) sia in Valle d’Aosta che in Italia e all’estero.
Perché sono in Rete
Credo profondamente nell’importanza di fare rete e di far parte di associazioni diverse. Permette un confronto con persone dal background più disparato che possono da una parte condividere le proprie conoscenze in un’idea di mutuo sostegno, dall’altra anche stimolare dei ragionamenti che non sarebbero stati possibili restando sempre nella propria confort zone. A volte anche solo da una chiacchierata attorno a un bicchiere di vino nascono delle idee incredibili!
Nello specifico ho scelto di entrare a far parte di Rete al Femminile perché al di là di entrare in contatto con donne professioniste di diversi settori, la Rete crea uno spazio di sostegno, supporto e condivisione tra persone che fondamentalmente riescono più facilmente a capire la frustrazione, gli ostacoli e le difficoltà che il mondo lavorativo comporta soprattutto per le donne e soprattutto per le libere professioniste.