A proposito di me
Da piccola volevo seguire le orme di mio zio pittore. Poi sono cresciuta e ho imparato tante lingue: l’idea di trovarmi in un paese straniero senza poter scambiare due chiacchiere né tantomeno essere in grado di chiedere un semplice panino, non mi piaceva proprio. Poi sono diventate il mio lavoro, fino alla prima rivoluzione digitale: 1998 arriva Internet. Un mondo sconosciuto che ho abbracciato senza sapere assolutamente nulla. In mezzo e fino ad ora, un master in comunicazione, tante bellissime esperienze come comunicatrice, un paio di missioni all’estero come operatrice di pace, tanto, tantissimo teatro, alcuni anni con il mio trio jazz.
E migliaia di parole scritte, per me e per i miei clienti.
Quelle non mi hanno mai abbandonato. Ho imparato a pensarle, a sceglierle, ad eliminarle, a smontarle e rimontarle. Online e Offline.
Essere una Copywriter è bellissimo ma anche decisamente difficile. Ogni giorno si comincia dall’inizio. Ogni giorno si scrive di cose diverse e per persone diverse.
Per questo, nell’ultimo anno ho aggiunto al mio lavoro l’analisi dei micro-dati, creando un percorso che unisce dati e parole. L’ho chiamato Copylitics.
Ora sto vivendo la seconda rivoluzione digitale: l’Intelligenza Artificiale.
Chissà come andrà.
Perché sono in Rete
Prima di tutto per stare bene. Il mio lavoro è solitario, quindi è fondamentale avere degli spazi di condivisione con altre persone: sani, non giudicanti, positivi e leggeri. Mi permette di essere libera e creativa e di dare il mio supporto al gruppo, per tutto quello che posso. E mi fa conoscere nuovi punti di vista che mi arricchiscono.