Scrivere un bilancio di fine mandato non significa solo elencare traguardi, ma guardare un’immagine nitida di ciò che siamo diventate.
In questo quadriennio, il Direttivo Nazionale ha trasformato con determinazione la Rete in un soggetto giuridico pienamente riconosciuto, con l’ambizione di proiettare all’esterno un’identità associativa dinamica e strutturata, radicata nei valori della leadership diffusa e della trasparenza istituzionale. Solo l’appoggio di tutte le Reti Locali e di tutte le socie, ha permesso questo risultato: un processo collettivo.

La forza della fluidità interna: meno burocrazia, più valore
Abbiamo dedicato enormi energie alla digitalizzazione e al rinnovamento delle procedure. Può sembrare un lavoro tecnico, quasi invisibile, ma questa attività ha reso Rete al Femminile più fluida da gestire. Grazie a un’organizzazione Drive rigorosa, a nuovi strumenti di segreteria e a una metodologia sociocratica, abbiamo abbattuto il peso della burocrazia interna.
Questa ‘leggerezza’ (parola chiave emersa nell’ultima riunione Leadership) è un dono prezioso per il futuro Direttivo Nazionale e per le Leadership Diffuse locali: significa che il tempo che ogni socia dedica volontariamente alla Rete non viene disperso in complicazioni gestionali, ma investito interamente per costruire valore, connessioni e progetti a beneficio delle donne che lavorano in proprio, ma anche nella loro rappresentazione all’interno della nostra società.
Cosa dicono i dati: identikit e bisogni delle socie Rete al Femminile
I risultati della nostra Survey 2025 ci offrono uno spaccato onesto e potente della libera professione femminile oggi in Italia. La nostra Rete attrae donne con un’alta formazione di partenza, prevalentemente tra i 30 e i 40 anni, spesso in fase di transizione o riqualificazione professionale.
Donne che, grazie a Rete al Femminile e ai propri talenti, superano l’isolamento professionale trasformandolo in alleanze strategiche con altre donne e colleghe. Tanti sono i progetti di partnership che sono nati in Rete, sia tra socie con professioni affini, sia tra socie con professioni che si completano a vicenda.
Tuttavia, i dati confermano anche le criticità sistemiche del lavoro autonomo in Italia:
- Vulnerabilità economica: Molte socie navigano ancora in regimi forfettari con fatturati medi troppo bassi, specchio del gender pay gap nazionale.
- La sfida della cura: La principale difficoltà resta l’integrazione tra lavoro e famiglia, con il ruolo di caregiver che impatta pesantemente sull’attività professionale.
- Dalla relazione al business: Se Rete al Femminile è già percepita come un eccellente supporto per la fiducia in sé stesse e le soft skills, le socie oggi chiedono a gran voce risorse per lo sviluppo di competenze pratiche e hard skills.
Formazione Permanente: il nostro impegno per l’Agenda 2030
In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (in particolare l’Obiettivo 4 sulla formazione e l’Obiettivo 5 sulla parità di genere), crediamo fermamente che la formazione permanente sia il pilastro dell’indipendenza femminile.
Formazione che è anche la risposta all’esigenza delle socie di acquisire competenze pratiche e hard skills.
Per questo motivo, Rete al Femminile promuove una cultura dell’apprendimento che abbraccia i temi cruciali della libera professione e della consapevolezza economica:
- Educazione finanziaria e finanza personale: per gestire il proprio business con lungimiranza.
- Accesso al credito e finanziamenti: per abbattere le barriere che ancora limitano la crescita delle imprese femminili.
- Previdenza e pensione: per costruire oggi la sicurezza del domani.
- Competenze Economiche: Supporto sui temi del denaro, pricing strategico e gestione finanziaria per superare la precarietà.
- Efficienza e Organizzazione: Workshop sull’uso efficiente di tool digitali e automazioni per ottimizzare il tempo.
- Networking Qualificato: Creazione di “Tavoli di Lavoro” per professione e settori specifici per trasformare le relazioni in progetti e fatturato reale.
Attraverso i webinar mensili, i workshop locali e la nostra Academy, trasformiamo la conoscenza in uno strumento di emancipazione concreta.
Non solo indipendenza economica, ma anche strumenti pratici per affrontare ogni sfida della libera professione: dall’organizzazione del lavoro e il personal branding, al public speaking e la comunicazione efficace; dalla gestione delle obiezioni dei clienti e le tecniche di vendita, fino alle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale e l’automazione dei processi.
Networking Etico: il cuore della nostra relazione
L’anima della Rete resta il nostro modello di Networking Etico, basato su connessioni autentiche, curiosità e condivisione.
In Rete al Femminile, il networking non è vendita, ma relazione e costruzione di fiducia:
- Vietato il contatto a freddo: Rifiutiamo i tentativi non richiesti di promuovere servizi; privilegiamo alleanze nate dalla conoscenza reciproca.
- Dal consiglio alla consulenza: Promuoviamo l’integrità distinguendo tra un semplice suggerimento e una consulenza professionale, che richiede rispetto del tempo e delle competenze altrui.
- Sorellanza e Supporto: La Rete è una fonte di solidarietà nei momenti difficili, dove condividere le sfide porta a nuove opportunità comuni.
Proprio in quest’ottica, un piccolo spoiler: a febbraio tutte le Reti Locali si riuniranno – capillarmente su tutto il territorio nazionale – per il primo Open Day coordinato di Rete al Femminile ETS. Sarà una settimana intensa di eventi, workshop pratici e sessioni di networking etico, pensata per aprire le nostre porte a tutte le donne che lavorano in proprio. Sarà l’occasione perfetta per toccare con mano il valore della nostra leadership diffusa e scoprire come la relazione autentica possa trasformarsi in un potente volano di crescita professionale e personale. Vi aspettiamo per fare rete, insieme.

La svolta: perché la Personalità Giuridica cambia tutto
La vera pietra miliare di questo mandato è stata l’ingresso nel RUNTS e l’acquisizione della personalità giuridica. Per un’Associazione del Terzo Settore (ETS), questo non è un semplice passaggio amministrativo, ma una trasformazione profonda:
- Autonomia e Responsabilità: Con la personalità giuridica, l’associazione diventa un soggetto di diritto distinto dalle persone che la amministrano. Questo garantisce una tutela patrimoniale perfetta e, soprattutto, una stabilità che comunica serietà assoluta verso l’esterno.
- Accesso ai Bandi e Finanziamenti: È la “chiave d’accesso” per partecipare a bandi complessi, nazionali ed europei, e per gestire partenariati economici di rilievo. Ci permette di passare da “gruppo di professioniste” a “partner istituzionale”.
- Affidabilità per gli Stakeholder: Enti pubblici, Comuni e grandi aziende vedono nella personalità giuridica una garanzia di trasparenza e solidità. Questo ci ha permesso di consolidare collaborazioni con università prestigiose (Trento, Bocconi, Bologna, La Sapienza) e partner come Banca Etica e Fondazione Libellula, nonché di partecipare in cordata al bando Futura, con l’Università di Camerino.
- Solidità per il 5×1000: Ci permette di accedere a strumenti di finanziamento stabili per sostenere i nostri progetti nazionali. Aiutateci anche voi! (link)
Rete al Femminile è diventata dunque un vero role model nel panorama delle ETS italiane: un’organizzazione che sa coniugare la passione del volontariato con una struttura gestionale di alto profilo.
Rete al Femminile come Role Model per il territorio
Dimostriamo che è possibile coniugare la metodologia sociocratica con una gestione operativa d’eccellenza: per questo riteniamo Rete al Femminile un valido role model per altre ETS simili alla nostra, ma anche per un cambiamento profondo nella società e nella governance delle aziende.
Questo ci rende il partner ideale per:
- Comuni e Assessorati alle Pari Opportunità: Le nostre Reti Locali sono centri di competenza pronti a co-progettare soluzioni per il lavoro femminile sul territorio.
- Enti e Università: Collaboriamo con realtà come la Bocconi, l’Università di Trento e La Sapienza, portando la nostra esperienza sul campo nel mondo accademico.
- Aziende e Governance: Il nostro modello di leadership diffusa e il metodo sociocratico, che abbiamo teorizzato e messo in pratica con centinaia di socie, rappresentano una risposta concreta per innovare anche la governance aziendale. Siamo convinte che questi modelli possano facilitare non solo l’efficienza e il successo economico delle imprese italiane, ma soprattutto il benessere e la felicità delle persone che ci lavorano. Si tratta di un punto essenziale per l’Agenda 2030 e per la qualità della vita umana: trasformare il lavoro in un luogo di valorizzazione e non solo di esecuzione.
La nostra autorevolezza si misura infine nella capacità di espansione: negli ultimi due anni abbiamo inaugurato nuove Reti in città strategicamente importanti, spingendo con energia la nostra presenza verso il Sud Italia.
Questa crescita non è solo numerica, ma rappresenta la volontà di portare il nostro modello di supporto e professionalità in territori nuovi, abbattendo i confini geografici della libera professione. Ogni nuova apertura consolida il nostro ruolo di interlocutrice nazionale e dimostra che il bisogno di fare rete, secondo i nostri valori, è una necessità sentita in tutto il Paese, da Nord a Sud (e anche in Europa, dove risiedono alcune delle nostre socie!).
Un ponte per i territori e le istituzioni
Diventate un vero role model per altre ETS italiane, dimostriamo che è possibile coniugare la struttura democratica e sociocratica di una organizzazione con una gestione aziendale efficiente.
Questo ci rende partner ideale per:
- Comuni e Assessorati alle Pari Opportunità: Le nostre Reti Locali non sono solo gruppi di networking, ma centri di competenza che possono co-progettare soluzioni per il lavoro femminile sul territorio.
- Enti e Università: Collaboriamo già con realtà come l’Università di Trento, la Bocconi e La Sapienza, portando dati e visione sulla libera professione.
- Soggetti Istituzionali: La nostra presenza a eventi come Elle Active o Il Tempo delle Donne dimostra che siamo un interlocutore necessario per chiunque si occupi di empowerment femminile.
Abbiamo riscritto lo Statuto non solo per adeguarlo alle norme, ma per riflettere la nostra visione di crescita, che si esprime anche nella relazione con le istituzioni.
Abbiamo dunque inserito in Statuto la figura della socia sostenitrice, ruolo dedicato a donne che, pur non essendo libere professioniste, ricoprono ruoli apicali nelle aziende (CEO, founder) o nella Pubblica Amministrazione (rettrici, assessore).
La loro presenza arricchisce la Rete di competenze strategiche e amplia il nostro raggio d’azione politico e sociale.

Verso la Teoria del Cambiamento: dati e impatto
La “Fotografia” ci mostra che siamo pronte per il prossimo Level Up.
Grazie alla survey interna condotta per ascoltare i bisogni reali delle socie, la direzione futura è chiara:
- Gestione Unificata: Implementeremo un CRM specifico per le ETS per gestire in modo professionale ogni contatto e iscrizione.
- Misurazione dell’Impatto: Passeremo da una narrazione qualitativa a una quantitativa. Vogliamo misurare con i dati quanto Rete al Femminile incida sulla vita professionale delle donne.
- Teoria del Cambiamento: Applicheremo questo modello per finanziare le attività future e raggiungere gli stakeholder che davvero possono fare la differenza insieme a noi.
Rete al Femminile ETS è oggi una macchina snella e potente, pronta a finanziare il proprio futuro e a cambiare il tessuto professionale del Paese, grazie a chi ha dedicato il proprio tempo a questa costruzione.
Questa nostra fotografia non è un punto di arrivo, ma la base solida su cui poggerà tutto ciò che costruiremo domani.
La Fotografia della Rete è stata sintetizzata visivamente e graficamente grazie al talento di Michela Bellomo.
