Il convegno “Alfabetizzazione finanziaria, strumento verso l’autodeterminazione” si è svolto il 24 ottobre 2025 nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, sede del Municipio di Udine ed ha aperto il ciclo di eventi Lavoro Economia Crescita organizzato dalla Rete al Femminile di Udine.
L’importanza dell’educazione finanziaria delle donne
Il convegno “Alfabetizzazione finanziaria, strumento verso l’autodeterminazione” è stato pensato, ideato, fortemente voluto dalla Rete di Udine per rendere consapevoli le donne, e chi si riconosce nel genere femminile, dell’importanza di una corretta educazione alla gestione di guadagni e risparmi. Nella nostra società il gender gap, inteso come il divario di opportunità tra uomini e donne, è ancora molto presente e vede le donne in una condizione di svantaggio e di scarsa propensione all’uso degli strumenti finanziari. Saper gestire autonomamente i propri risparmi consente alle donne di prendere decisioni per il proprio futuro con consapevolezza: l’educazione finanziaria diventa, allora, un importante strumento di protezione contro la violenza economica, perché crea emancipazione e riduce la vulnerabilità nella coppia.
In un salone gremito di pubblico, si è parlato di lavoro femminile, gender gap, lavoro di cura, carico mentale, delega e delle varie forme che può assumere la violenza economica, mettendo l’accento sugli strumenti per prevenirla.

Importanti gli spunti di riflessione arrivati dalle relatrici.
Maddalena Ferri, referente per l’educazione finanziaria per Banca d’Italia sede di Trieste, ha illustrato i dati riguardanti la presenza delle donne nel mercato del lavoro: secondo l’Istat, a luglio 2025, tra i 15 e i 64 anni il tasso di occupazione femminile era di 18,1 punti percentuali minore rispetto a quello maschile: il divario italiano è di gran lunga superiore a quello dei principali paesi europei. Per quanto riguarda l’alfabetizzazione finanziaria, i dati evidenziano che le studentesse, le casalinghe e le inoccupate ne sanno poco. Invece il livello “istruzione finanziaria” delle occupate è uguale a quello dei maschi. Ferri si è poi soffermata sull’importanza della cultura finanziaria per le donne: “conoscere e saper gestire i propri soldi consente alle donne di combattere gli stereotipi di genere e di modificare la percezione del proprio ruolo in famiglia e l’immagine trasmessa alle figlie, riduce il rischio di truffe, migliora il benessere finanziario e contribuisce a prevenire forme di violenza economica quali il controllo economico da parte del partner e il sabotaggio lavorativo“. Ferri ha infine presentato il progetto della Banca d’Italia rivolto alle donne “Le donne contano” un percorso teorico pratico per orientarsi tra prodotti bancari e finanziari ed essere indipendenti nelle scelte che riguardano guadagni e risparmi. Il ciclo di cinque lezioni organizzate dalla Rete al Femminile di Udine si svolgeranno presso la sala Valduga della Camera di Commercio dal 15 gennaio 2026 (ogni giovedì per cinque settimane).

Alice Boeri, presidentessa dell’associazione Iotunoivoi, ha evidenziato il rapporto ancora difficile delle donne con il denaro e come questo sia purtroppo merce di scambio nei rapporti di coppia. Ancora oggi, molto spesso, è a carico della donna, la responsabilità di gestione e cura di bambini e anziani che influisce negativamente su tutto il ciclo di vita economico della donna stessa che a volte è costretta a rinunciare “volontariamente” alle proprie aspirazioni e alla propria carriera. Con il risultato, nel lungo periodo, di percepire stipendi più bassi e di conseguenza pensioni più basse.

L’avvocata Anna Cattaruzzi ha sottolineato l’importanza della consapevolezza nella gestione economica della coppia. Parlare di soldi, di conti bancari, di proprietà immobiliari personali e comuni deve essere l’abitudine della coppia, quando è tutto “rose e fiori”. Cattaruzzi ha inoltre sollevato la questione della scelta tra regime patrimoniale di separazione o comunione dei beni nel matrimonio. Ogni scelta, ha ribadito l’avvocata, deve essere presa dopo una opportuna valutazione delle variabili in gioco. La scelta consapevole è la chiave per un futuro sereno, anche economico.
Grande soddisfazione e nuove idee per i prossimi incontri
Molto vivace il dibattito seguito agli interventi delle relatrici, molte le domande dal pubblico, segno che l’argomento ha toccato la sensibilità delle partecipanti.
Una grande soddisfazione per la Rete al femminile di Udine che crede fermamente nel progetto Lavoro Economia Crescita di cui il convegno in oggetto è stato il primo passo. Le socie della Rete al femminile di Udine sono convinte che sia necessario organizzare iniziative concrete di sensibilizzazione per contribuire al riequilibrio del divario di genere nella vita, nel lavoro, nella società. La macchina organizzativa, in vista del prossimo appuntamento di metà gennaio con “Le donne contano“, è già partita!

