Mio padre è nato con enormi problemi di vista eppure, nel suo lavoro, guidava quasi tutto il giorno. Mia mamma ha il pollice verde, voleva fare la fioraia ma a mia nonna non sembrava un lavoro serio così è diventata assistente sociale.
Queste sono le storie dei nostri genitori: studia, trovati un lavoro, fai ciò che devi fare.
Qualcosa, però, ha iniziato a scricchiolare perché, fin dai nostri primi anni di età, ci hanno parlato di possibilità, di realizzazione personale e professionale e ci hanno cresciute con l’idea che potessimo fare ciò che volevamo.
“Se vuoi, puoi.”
È solo negli ultimi anni che ho capito quanto questo concetto mi abbia portato fuori strada. Perché se tutto dipende dall’impegno allora il focus non è più su ciò che mi viene facile e bene ma su ciò che voglio essere e che non sempre corrisponde a ciò che sono.
La chiave per il vero Successo, quello con la S maiuscola, quello che ti fa sentire piena di te e realizzata, può arrivare solo quando sfrutti a tuo favore la leva dei tuoi talenti, delle competenze che hai acquisito e delle tue caratteristiche personali.
Ecco perché è così importante scoprire e imparare a valorizzare i tuoi punti di forza.
In questo articolo ti darò alcuni stimoli e suggestioni per iniziare (o continuare) a conoscere i tuoi punti di forza, ad allineare la tua attività lavorativa sulle tue caratteristiche e a scegliere il modo più facile per promuoverti.
Come scoprire i tuoi punti di forza
Perché è così difficile per noi donne? Tutta la nostra cultura ruota attorno al concetto di migliorare, colmare le lacune, correggere gli errori… ottimo! Ma chi ci insegna a tirare fuori ciò che già sappiamo fare bene?
Per noi donne è ancora più difficile che per gli uomini perché per molto tempo siamo state sminuite (quando non proprio schiacciate) da una cultura che ci valutava solo in base alla nostra bellezza o alle nostre capacità casalinghe.
Fino a oggi permangono degli standard ideali di perfezione che anche i social hanno contribuito a perpetrare. Persino la crescita personale ci rema contro chiedendoci di essere “la versione migliore di noi stesse” mancando però di chiarire quand’è che possiamo dirci soddisfatte!
Però ci sono anche delle notizie positive: non c’è mai stato periodo storico migliore di adesso per poter costruire la tua attività lavorativa a tua immagine e somiglianza, quindi vediamo come farlo in tre step.
Il primo step: conoscerti
La conoscenza di te è fondamentale, soffermati in particolare nello scoprire:
- talenti: ciò che ti viene facile da sempre, che gli altri riconoscono in te.
- competenze acquisite attraverso studio, lavoro ed esperienze di vita.
- caratteristiche personali: qualità che ti descrivono, il tuo modo di lavorare.
Puoi utilizzare gli strumenti che ti sono più affini come lo studio del tuo segno zodiacale, la meditazione, il journaling, oppure divertirti con i test come quello delle sedici personalità di Myers-Briggs e il Sacred Money Archetypes Quiz (in inglese).
Coinvolgi le persone che hai vicino e chiedi loro cosa apprezzano di più di te, cosa ti riesce bene, quali sono le tue caratteristiche migliori. Puoi fare questo esercizio con i tuoi partner di lavoro, i tuoi collaboratori e gli amici inoltre puoi inviare qualche domanda ai tuoi clienti per avere dei feedback più precisi sul tuo lavoro. Fai attenzione però a familiari e amici di lunga data che potrebbero essere influenzati dall’idea che si sono fatti di te e che magari non corrisponde più al vero.
Lascia spazio alle tue intuizioni, probabilmente ci vorrà del tempo ma, man mano, ti diventerà sempre più chiaro quali sono i punti di forza su cui puoi appoggiarti.
Il secondo step: allinea il tuo Business a ciò che sei
Ora che conosci i tuoi punti di forza, è il momento di chiarire come possono essere applicati al tuo lavoro. Analizza il tuo settore, il modello di business e le persone con cui lavori:
- Settore: è in linea con le tue competenze e interessi?
- Business Model: preferisci lavorare one-to-one, in gruppi, vendere info-prodotti o servizi?
- Collaborazioni: sono in sintonia con il tuo modo di lavorare?
In questa fase lavora con la tua parte più razionale e fatti tante domande!
- Come vendi i tuoi servizi o prodotti?
- Cosa ti viene naturale e semplice?
- Sei in un settore che ti appassiona?
- Le tue collaborazioni e i tuoi partner lavorativi sono allineati con te?
- Lavori meglio con ritmi elevati o hai bisogno di tempi più lunghi?
- Preferisci prendere progetti brevi o lavorare con gli stessi clienti?
Annota in quali condizioni dai il meglio di te e immagina piccoli cambiamenti che puoi fare per allineare meglio il tuo lavoro alla tua natura.
Il terzo step: comunica il tuo valore
Per vendere di più devi essere visibile, attrarre interesse e infine essere scelta.
Promuoversi è un lavoro dentro il tuo lavoro e richiede molto tempo e impegno. Per renderlo più leggero ed efficace, puoi sfruttare ciò che ti viene più naturale.
Oggi ci sono davvero tanti canali e tanti formati tra cui poter scegliere, non devi per forza usare tecniche che non ti appartengono.
Per es. se ami stare in video, sfrutta Instagram Reels e YouTube, se ti piace parlare, considera il podcasting, se la scrittura è il tuo forte, usa il blog e i post testuali…
Attrarre l’interesse significa far emergere il tuo valore unico. Comunica attraverso il tuo logo, il brand, i social, il sito web e i contenuti ed esprimi te stessa nella tua modalità. Anche se riceverai critiche, ci saranno sempre persone che ti apprezzeranno per ciò che sei e che puoi dare.
Conclusioni
La chiave del successo è conoscere te stessa e applicare ciò che scopri al tuo lavoro quotidiano. Non aver paura di esprimere il tuo valore unico e di sperimentare diverse modalità di comunicazione.
Quando sei in dubbio, pensa a ciò che dai per scontato perché ti viene bene, facile e veloce e quindi, come meccanismo automatico, tendi a sottovalutare… ci sono molte probabilità che siano i tuoi punti di forza!
Risorse
Alcuni libri che possono aiutarti:
- “Diventa chi sei” di Emily Wapnick,
- “Business Model You” di Tim Clark e Alexander Osterwalder,
- “Design Your Life” di Bill Burnett e Dave Evans.
