Bologna

SEO prospettive: analisi delle parole chiave e dei dati

La SEO, od ottimizzazione per i motori di ricerca, è quell’insieme di attività strategiche e tecniche che aiutano a far trovare un sito su Google e gli altri motori di ricerca.

Immaginiamo ad esempio il sito di un’attività che vende prodotti o servizi.
La SEO quindi dovrà servire, in ultima analisi, a far trovare quei prodotti e servizi a chi ne ha già bisogno, in modo più o meno diretto, e a venderli.

Il bisogno però potrebbe essere appunto diretto o indiretto.

Il sito dovrà quindi contenere:

  • contenuti informativi, per farsi trovare sui motori di ricerca da chi sta cercando informazioni e non è ancora pronto ad acquistare per la prima volta
  • pagine prodotto e pagine servizio, per farsi trovare sui motori di ricerca da chi sta cercando esattamente quei prodotti o servizi, o simili

Il nostro cliente ideale va infatti intercettato in diversi punti del suo viaggio (viaggio del cliente o customer journey):

  • quello in cui sta cercando informazioni intorno ad uno o più temi legati alla nostra attività;
  • quello in cui sta cercando informazioni intorno ad un problema specifico che la nostra attività risolve;
  • quello in cui sta cercando attivamente le soluzioni che offriamo (quindi prodotti o servizi)
  • e infine quello successivo all’acquisto, in cui sta cercando informazioni per utilizzare prodotti e servizi o sta progettando ulteriori acquisti.

La SEO quindi è un’attività complessa, che prevede diversi fasi:

  • l’analisi del traffico e del posizionamento attuali, se il sito esiste già
  • l’analisi dell’attività, del cliente ideale e del suo customer journey
  • l’analisi delle parole chiave, o studio keyword, che il cliente ideale usa nelle varie fasi del customer journey
  • la definizione dell’architettura delle informazioni del sito, ossia quante e quali pagine dovrà avere il sito e come dovranno essere organizzati i contenuti all’interno di ciascuna
  • la definizione del piano editoriale in ottica SEO dell’eventuale blog
  • l’affiancamento di copywriter e web designer nella fase di creazione del sito
  • l’ottimizzazione in senso stretto (scrittura degli elementi SEO, cura di alcune attività tecniche come la creazione delle sitemap e così via)
  • le indicazioni per arricchire il profilo link (cioè i link che il nostro sito riceve da altri siti, analizzati nella loro quantità e qualità)

Queste attività possono essere fatte una tantum nel caso di piccolissime attività che hanno bisogno di un numero di contatti o vendite limitati o in modo continuativo.

Approfondiamo due tra queste attività.

Lo studio delle parole chiave

Per studiare le parole chiave c’è bisogno di uno strumento professionale a pagamento, come ad esempio SEOZoom, Semrush o Moz. Gli strumenti offrono di solito periodi di prova gratuiti.

Lo strumento però come sempre da solo non è sufficiente.

Dobbiamo prima partire da una riflessione approfondita in cui scandagliamo tutti gli aspetti della nostra attività: bisogni informativi del cliente ideale, definizione dell’attività, prodotti, servizi e loro declinazioni.

Prendiamo l’esempio di una wedding planner che opera su Roma: va bene ragionare sul fatto che è una wedding planner a Roma e sui servizi di coordinamento del matrimonio, di wedding design e di organizzazione completa del matrimonio.
Non è sufficiente però: per progettare un sito davvero in grado di intercettare i clienti ideali su Google e gli altri motori di ricerca servirà ragionare sui bisogni informativi delle future coppie di sposi.
Ad esempio le chiese per sposarsi a Roma, i castelli per il ricevimento, la gestione della lista nozze e così via.

Dobbiamo poi scrivere ogni idea e inserirla all’interno dello strumento per ottenere altre idee e un vero elenco di parole chiave.

L’elenco delle parole chiave dovrà avere l’aspetto di un foglio di lavoro e contenere almeno due colonne: una con delle reali parole cercate sui motori ogni mese e una con le ricerche medie mensili per ciascuna.

Senza studio keyword, non ci può essere SEO.

Da quell’elenco discenderà poi l’architettura delle informazioni: saranno proprio le parole chiave e il modo in cui decideremo di raggrupparle che ci suggeriranno quali e quante pagine creare nel nuovo sito.

L’analisi dei dati traffico

Se iniziamo a lavorare su un sito già esistente, la prima cosa da fare è analizzare il traffico esistente.

Dobbiamo rispondere almeno a queste domande:

Per ogni domanda trovi una dashboard, o cruscotto per l’analisi dei dati, con le risposte. Queste dashboard analizzano i dati degli ultimi tre mesi, ma è possibile cambiare il periodo a piacimento usando il selettore della data in alto a destra.

Per vedere i dati del tuo sito invece dei dati di esempio, devi selezionare, nel menu a tendina in alto, accanto al selettore della data, l’account di Google Analytics o di Google Search Console del proprio sito.

Per vedere il menu a tendina assicurati di essere loggata al browser in uso, ad esempio Chrome o Safari, con un account Google e in particolare con lo stesso account di Google con cui si amministri Google Analytics o la Google Search Console del tuo sito.

Prima di iniziare quindi, se non l’hai già fatto, devi installare Google Analytics sul sito e verificare la proprietà del tuo sito sulla Google Search Console.

Buon lavoro e buona analisi dei dati 🙂

Tatiana Schirinzi

Aiuto le aziende ad organizzare la propria presenza online, per farsi trovare dalle persone giuste su Google e non solo. Ripenso siti web, faccio analisi, strategie e attività SEO e orchestro altre attività di web marketing di contorno, alla conquista del mondo.

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